mardi 7 avril 2009

GP della Malesia - C'è bisogno di un approccio diverso




Sepang, 5 aprile 2009 - Nessun punto per i due piloti della Scuderia Ferrari Marlboro al termine del caotico Gran Premio della Malesia. Felipe Massa si è qualificato al nono posto mentre Kimi Raikkonen è giunto quattordicesimo. La sola piccola consolazione è stata che, siccome la corsa è stata fermata prima che fossero coperti i tre quarti della distanza, quei piloti che sono andati a punti ne hanno ottenuti soltanto la metà.

Il pilota della Brawn GP Jenson Button ha ripetuto la prestazione di Melbourne di una settimana fa, vincendo la gara dalla pole position,raggiunto sul podio sotto una pesante pioggia dal secondo classificato Nick Heidfeld su BMW, con Timo Glock che è giunto terzo sulla Toyota.

Per tutto il fine settimana, a parte la politica delle squadre e le proteste, i discorsi si sono concentrati sulla possibilità che l'arrivo di una tipica tempesta malese potesse portare all'interruzione della gara e prima della partenza nuvole nere si stavano già avvicinando. Kimi e Felipe erano rispettivamente settimo e sedicesimo sulla griglia di partenza. Quando i semafori si sono spenti, Rosberg è passato in testa dalla seconda fila, seguito da Trulli, Alonso, Button, Kimi, quinto, Barrichello, Webber, Glock, Heidfeld, con Hamilton e Felipe già in dodicesima posizione. Kubica si è impantanato sulla griglia di partenza. Kovalainen è andato in testa-coda nella ghiaia, mentre Kimi stava per essere superato da Button e da Barrichello. Al terzo giro, Kubica si è fermato mentre Barrichello superava Alonso e passava al quarto posto.

All'ottavo giro, Kimi era a 22 secondi dal leader della gara e il distacco sarebbe salito se Alonso, al quinto posto, non avesse trovato una lunga fila di macchine che attendevano di sorpassare la sua Renault e, all'undicesimo giro, Kimi ha passato lo spagnolo. Una delle più belle battaglie della gara si è poi disputata fra Alonso e Webber, con continui tentativi di sorpasso.

Le nuvole restavano minacciose anche se non c'era pioggia, quando Vettel è stato il primo pilota ad effettuare la sosta ai box al 14esimo giro, seguito due giri più tardi dal leader della corsa, Rosberg e Glock. Kimi ha atteso fino al 19esimo giro prima di cambiare le gomme e fare rifornimento e la squadra ha avuto la grande intuizione di montare le gomme dure da bagnato, in quanto sembrava ormai inevitabile che la tempesta non avrebbe tardato a scatenarsi. Alla fine due giri più tardi la pioggia è arrivata per davvero, anche se leggera, e al 23esimo giro, quando tutti hanno montato le gomme da bagnato, è apparso evidente che la scommessa di Kimi non avrebbe funzionato come è stato durante i primi, pochi giri all'asciutto con le gomme dure, in quanto gli pneumatici stavano già deteriorandosi. L'unico pilota a non montare gli pneumatici da pioggia è stato Glock e l'uomo della Toyota, che aveva le gomme intermedie, ha iniziato a guadagnare posizioni. Al 30esimo giro Felipe faceva parte di un gruppo, che includeva il leader della gara Button, nel quale tutti erano passati alle intermedie. In quel momento, Glock ha superato Webber per arrivare al secondo posto e in seguito ha sorpassato Button, passando al comando della gara per un breve periodo.

Felipe è stato davvero sfortunato con i pit stop, nei quali prima ha montato le gomme intermedie quando la pioggia era ancora leggera, ma non appena è rientrato in pista ha iniziato a piovere pesantemente, obbligandolo ad un'ulteriore sosta ai box.

Alla fine la pioggia ha raggiunto la sua tipica forza tropicale e la maggior parte dei piloti, inclusi quelli della Scuderia, si è dovuta fermare per montare le gomme extra dure con le vetture che al 31esimo giro andavano in testacoda per tutta la pista, mentre un giro dopo la Safety Car è entrata in azione, con l'ordine di arrivo che vedeva Button in testa, seguito da Glock, Heidfeld, Trulli, Barrichello, Webber, Hamilton, Rosberg, Massa, nono, Bourdais, Alonso, Nakajima, Piquet, Raikkonen quattordicesimo e Sutil quindicesimo.

In seguito la gara è stata sospesa dalla bandiera rossa e le vetture sono state allineate sulla griglia di partenza, fatta eccezione per la F60 di Kimi che è stata fatta rientrare ai box per un problema di isolamento al KERS. Dopo diverse consultazioni, anche se la pioggia era diminuita, i giudici di gara hanno deciso di chiudere il Gran Premio, mantenendo l'ordine d'arrivo precedente allo sventolio della bandiera rossa, con Heidfeld che ha chiuso al secondo posto.

Dopo il primo “tour de force” di due Gran Premi in due settimane, la Scuderia potrà riprendere fiato e fare una pausa e valutare la brutta partenza di questa stagione. Come ha detto Massa, non è che la squadra sia improvvisamente diventata stupida, ha solo bisogno di cambiare il suo approccio e potrà dimostrare, fra due settimane in occasione del terzo round del campionato di F1 a Shanghai in Cina, che la squadra sa riprendersi dai momenti difficili

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